&bnsp; 1. Sordo
2. Scacco
3. Cicatrice
4. Tesi in attesa
5. Impronte
6. Cento
7. La scelta
8. Contraddizione
9. Pensieri
&bnsp; Produzione: Uaz / Duffy Punk
Anno: 2007
Distribuzione: Venus
Tesi in attesa è stato registrato e missato al Jungle Sound (MI) da Matteo Sandri e il mastering a cura del Nautilus Studio (MI) con Claudio Giussani. Il terzo disco dei duffy è nato nel gennaio del 2007 dopo un'intensa attività in stanzetta da parte della band. Co-prodotto con la Uaz Record il disco ha un nuovo suono da tempo ricercato dalla band, caratterizzato da chitarre decise, compatte e quasi sempre distorte che accompagnano linee vocali melodiche e aggressive cantate tutte in italiano.



SORDO
Non esistono scuse che negano
i fatti che sono vissuti
Non esiste un rapporto vincente
tra lacrime e azioni
Ricercare coerenza è un inutile sforzo
che spreme la vita
Chi gestisce i problemi è
un sordo fuori misura

NOI non siamo uguali
senti la voce di chi urlando tace
NOI non siamo uguali
differenti nelle responsabilità
IN innaturale
diversi nei problemi e diversi nell'età

NON non sai che
la tua verità è una bugia da raccontare

C'è un vecchio proverbio
che porta cultura
cultura arretrata
cultura infantile
che accende i colori
tra uomini uguali
che accende i confini
fra gli esseri umani

SCACCO
Credi che sia facile
decidere la strada da scegliere
Come una fune che ti stringe
a un legame e ad un equilibrio
E speri che sia stabile
cercando quella voglia di emergere
Motivo in più per ricordarti
che esiste la mossa che fa

Scacco scacco scacco
un motivo costante
Scacco scacco scacco
una svolta che improvvisamente rapisce

Corro sui i miei limiti
Ritrovo obbiettivi progetti
Un chiaro stato di coscienza
che forma il mio nuovo pensiero
E guardo i segni su di te
di storie già passate, vissute
Non lascio spazio alle incertezze
abbagliate da luci che

Crescono nell'aria che
respiri in ogni attimo
Senso di libertà che sale
Voglia di libertà neutrale

Vivo, non seguo il destino
cammino da solo
ma seguo il mio suono
Mi voglio rivestire
di quel velo un po' infantile
di quel gesto naturale
Che mi farà gioire
e mi farà capire
sperare che non stia facendo

CICATRICE
Io non posso pensare di vivere
Io non posso pensare di esistere
Io non posso sperare di credere
Ora io posso tracciare

Un interesse che capisce
il suo confine
Un buon inizio
è quando sai dove arrivare
Per fare un segno a quel che vivi
Per dare un senso a quel che provi
Non è mai tardi

Io non posso pensare ai miei limiti
Io non posso nascondermi in abiti
Io non posso rischiare di perdermi
Ora io posso iniziare

Non è mai tardi

TESI IN ATTESA
La sensazione è astratta e pungente
Un limite da saltare
SHOCK!!
È un istante
Ruba il corpo per farlo vibrare

Trasforma la paura
concentra le emozioni
Riscatta quella forza
che ti spetta
Per scivolare via
sopra ogni proibizione
al di là dei tuoi confini
gioca il ruolo del padrone

Ora di riscoprire
cosa tiene legate scelte
sospese nella mente in attesa
Privi di una soluzione
cercando di capire
perchè restiamo tesi in attesa

È il tuo momento
perchè rinunciare
Non azzerarti
ma impara a reagire
Sai riprendere
gestione totale
controllo mentale

IMPRONTE
Lasciatemi il controllo
Lasciatemi le ali
Che gusto c'è a viaggiare
se siam tutti occidentali
Senza più cose da scoprire
Ma ridicole colonie impostate

Mi sono omologato il cervello in occidente
Progetto di un esercito in crescita continua
Che spinge si innova ci dona i suoi proiettili
E marchia la libertà

Conosco quello stato
è nato in una serra
Milioni di persone
coltivate con la guerra
Scaccia la dittatura
in tempo dimezzato ma
moltiplica le vittime

Una rinascita
che porta un brivido alla gente
Una rinascita
non può lasciarti indifferente

CENTO
Storia cultura
non sono bastate
a rendere libere
anime dannate
che attendono sparse
la nostra morale

Zero possibilità
di recuperare di recuperare
Nessun tempo per capire
Spesso la ragione è un barbaro
che si riflette

Che si riflette

Cento canzoni
ti danno un'idea ti danno un'idea
Cento motivi
ti fanno ragionare ti fanno pensare
Scritti di pace
per poi proclamare una pena di morte
Scritti di pace
per poi proclamare una pena di morte

Che si riflette

Solida struttura
che cerca il valore
dettando ragione
e replica da secoli
gli errori commessi
da false intenzioni

LA SCELTA
La mia melodia è un senso di rabbia
La mia voglia bellica è un dialogo logico
Che prende forma
Che prende forma

Le mie sensazioni si trovano intorno
a un vecchio banchetto immerso in un volto
che prende forma
che prende forma
Una scelta di socializzazione
non ha frontiere è senza pudore
con la scelta di armarmi di parole
rivoglio ancora la mia comunicazione

È come un tragitto che viene percorso
ad un passo isterico, ma è un quadro monotono
che prende forma
che prende forma

CONTRADDIZIONE
Linea sottile
che passa nel tempo
fra torto e ragione
È un muro
un confine
Che è fatto da sempre
di sole parole
di sole parole

Ci credo
però non mi sbilancio
Mi rilasso
però poi cerco un brivido
Una contraddizione
Rifletto
e poi rimango immobile
Decido
però mi senti instabile
Una contraddizione

Brucia con stile
un'Africa stanca
accecata dai lampi
Lampi occidentali
lampi mercenari
che danno pace
con fucili ed armamenti
ed armamenti

Contraddizione

PENSIERI
Fermi intrappolati in una morsa
che gestisce la violenza
finanziata da un pensiero
che è attaccato a una bandiera
che separa razze e usanze
religioni e alimenta nuove guerre
di conquista alle nazioni

Coinvolti da un gioco omicida
che vive su schemi di pura follia
soddisfa le bocche degli otto potenti
ma spezza la vita ai nostri pensieri

Solo i nostri pensieri